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“Una Zampa per la Spagna” contro le perreras spagnole, l’inferno sulla terra

Sono una volontaria, socia fondatrice dell’associazione Una Zampa per la Spagna. Sono nata con la passione autentica per gli animali.
Amore innato che mi portava sin da piccola ad attaccare le chewing gum sulle pellicce delle signore per la strada, ho sempre detestato i soprusi contro i deboli e sopratutto contro gli animali, col loro sguardo puro mi disarmano.
Se loro non hanno voce per difendersi cerco di usare la mia per tutelarli.

L’associazione nasce ufficialmente il 22/06/2010 ed è la realizzazione di un sogno: quello di salvare più vite possibili dalle atrocità delle perreras spagnole.
Ero andata a studiare prima e lavorare poi in Spagna e mi sono imbattuta proprio in una perrera.
Quel giorno ho capito che la porta alle mie spalle non poteva più chiudersi, che avrei lottato duramente affinché il maggior numero di persone possibili venisse a conoscenza di queste atrocità.

Le perreras sono i canili municipali spagnoli, dei luoghi orribili, veri e propri lager sovraffollati e sudici, in cui i randagi o gli animali abbandonati dalle loro famiglie vengono stivati in attesa della morte.

Purtroppo nella maggior parte delle Comunidades Autonomas della penisola iberica vige una truce legge che consente il massacro di cani e gatti (non importa che siano sani ed adottabilissimi) dopo 10 giorni o poco più dalla loro entrata in canile.

Entrare in una perrera lascia un segno indelebile nel cuore di chi guarda quegli occhi terrorizzati, di chi ascolta quei lamenti strazianti e inascoltati, come fossero piccoli esseri muti.
Perché a nessuno importa del dolore di quei poveri animali impietriti dalla paura, dal panico dell’abbandono?
I grandi vengono messi con i piccoli e diventa impossibile per loro qualunque accesso al pochissimo cibo che viene gettato tra gli escrementi.

La pena più grande è vedere le famiglie che abbandonano per i motivi più futili chi fedelmente è stato loro accanto, ci sono cani e gatti che ritrovano la serenità esclusivamente quando dormono, forse sognano di ritrovarsi nella casa che non hanno più, circondati da quelle stesse persone che non hanno avuto la minima pietà nel lasciarli all’inferno, sicuri di saperli morti di lì a poco.
Nessuno tornerà a prenderli.
Fino all’ultimo troverai in una perrera sguardi speranzosi, convinti di trovarsi in quella gabbia minuscola e squallida forse per una punizione che finirà presto, ma i giorni passeranno e la solitudine si trasformerà in disperazione.

I metodi della mattanza sono nella maggior parte dei casi cruenti e orribili.
Nessun controllo, nessuna compassione, ci sono casi di cani e gatti entrati nelle camere a gas ma salvatisi per aver infilato il muso nel pelo di un compagno peloso, questi animali sono stati comunque cremati nei forni tramortiti e vivi.
Tristemente conosciuto anche il paralizzante neuromuscolare che faceva agonizzare cani e gatti nella perrera di Puerto Real in piena coscienza ed atroce sofferenza.

Nessuno poteva sentire il loro dolore; spesso è la mancanza di cibo e acqua a portare alla morte, o le ferite mai curate.
Entrano ogni giorno nelle perreras spagnole cani incidentati che non ricevono nessun tipo di assistenza.
Altre volte l’insostenibilità di quell’orrore porta ad infarti letali.
Se si può pensare a un posto vagamente simile all’inferno questo posto è sicuramente una perrera spagnola.

Il dolore pù grande è quello di non arrivare in tempo, quello di vedere i nostri cani e gatti morire perchè non abbiamo sufficienti fondi per portarli in Italia.

I nostri piccoli vengono portati con furgoni appositi e autorizzati in Italia dalla Spagna, veri e propri viaggi della speranza per cominciare una nuova vita.

Gli unici aiuti che abbiamo vengono da donazioni volontarie di sostenitori che conoscendo il nostro operato cercano di supportarci.
Abbiamo costi altissimi dovuti a sterilizzazioni, viaggi, pensioni e perrera da pagare per poter portare via chi possiamo.

C’è un mondo di solidarietà straordinario. Parlo della gente comune, che poi è straordinaria.
Senza questo sostegno non potremmo , non saremmo nulla.
Sulle altre associazioni, come in ogni campo, c’è grande serietà nella stragrande maggioranza dei casi come anche grande disonestà in altri.

Le soddisfazioni vengono dai loro sguardi, vi mando due video che sicuramente esprimeranno meglio di ogni possibile parola quanto vi ho brevemente descritto.

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