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L’otto marzo da tutti è ricordato come il giorno dedicato alla donna.

L’otto marzo da tutti è ricordato come il giorno dedicato alla donna.
Una memorabile giornata per richiamare alla mente le conquiste politiche e sociali ottenute dalle donne e le discriminazioni e violenze subite nel corso del tempo.
Ma è anche un giorno difesa, di mimose e gioia.
La donna è una creatura unica, insostituibile ed essenziale.
Particolare attenzione si dovrebbe puntare anche su tutte coloro che hanno dovuto affrontare un percorso complesso (psicologico ormonale e chirurgico) per conquistare la propria identità di donna.
Mi riferisco a tutte le transessuali che in passato hanno dovuto convivere con la costrizione di conservare l’identità anagrafica come da nascita, qualora non avessero intenzione di sottoporsi all’intervento di rassegnazione chirurgica di genere.
Oggi, grazie a varie sentenze si è conquistato il diritto alla rettifica anagrafica (senza alcun obbligo di intervento chirurgico) al fine di essere riconosciute donne a tuti gli effetti.
Questa è la nostra festa della donna, un grande passo verso la cancellazione del termine “trans” talvolta usato dalla società in modo spregiativo.

 

DONNA

Donna nata da Donna
Nove mesi nel pancino
Proprio come ogni bambino

Uguale! Uguale!
Dico: Naturale!

Un piccolo errore
Disforia tra fisico e interiore

Si cresce piangendo nel percorso di cambiamento
Ma se vedi la transizione come una missione
Ti ritrovi Donna senza dramma

E a chi mi ha detto :sei un essere sbagliato
Ho sempre risposto: è il tuo stesso Dio che la vita mi ha Donato

Ma quando oggi guardo il cielo
Vedo solo il celeste e il sereno

Figlia di donna
Figlia di mamma
Il presente resta
Il passato non torna

Donna da sempre
Donna per sempre
Col cuore e senza armi
Rimarrò l’eterna combattente.

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