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Ich bin schwul, und das ist auch gut so

“Ich bin schwul, und das ist auch gut so”

Viaggio settimanale tra i locali LGBTQ berlinesi 

 Di Elodie Ferrari

Da diversi anni è conosciuta come la città con una delle sottoculture LGBT più dinamiche e all’avanguardia di tutto il continente. In seguito alla caduta del Muro Berlino si è tramutata in una città aperta e tollerante, che abbraccia la libertà sessuale in tutte le sue forme e celebra la cultura omosessuale in ogni suo settore – dall’arte, alla musica, al cinema – sviluppandola e approfondendola ogni giorno di più. L’ex sindaco Klaus Wowereit (in carica dal 2001 fino a due anni fa), una vera leggenda, è diventato famoso per la sua frase “Ich bin schwul, und das ist auch gut so” ovvero “sono gay e va benissimo così”.L’offerta di locali gay friendly è molto vasta: dal lunedì alla domenica la città offre un ampio ventaglio di possibilità ed eventi in termini sia di pubblico, che di proposte musicali.

LUNEDÌ: Il KitKat Club (Köpenicker Str. 76, 10179) offre una serata dedicata alla Deep House e alla Techno, sia in vinile che in digitale. Il locale, fondato negli anni 90 da un regista porno, è famoso per le serate fetish e si trova al confine tra Mitte e Kreuzberg. Uno dei party più celebri è il Gegen, serata principalmente maschile, a cadenza mensile, all’insegna della disinibizione e dell’eccesso.

MARTEDÌ: Non appena l’hangover del weekend sembra abbandonarci, ecco che alcuni  storici bar gay ci presentano delle appetitose offerte difficilmente ignorabili. Uno su tutti il Barbie Deinhoff’s (Schlesische Str. 16), pietra miliare della scena omosessuale berlinese, vicino alla fermata della U1 Schlesisches Tor e che ogni martedì propone la sua vasta selezione di ottimi cocktail in una conveniente formula 2×1 dalle 18 alle 24.Gli immancabili da provare, specialmente se siete in compagnia, per rompere un po’ il ghiaccio, sono l’Amaretto Sour e gli imprescindibili shots di Mexikaner.

Se invece vi trovate poco più ad ovest, ad appena due fermate di U1, impossibile il martedì, non ritrovarsi a esplorare gli angoli più nascosti di Kottbusser Tor.

Infatti, defilati rispetto alla piazza più multietnica del cuore di Kreuzberg, si possono trovare due capisaldi dei martedì arcobaleno berlinesi.

Il primo è il Möbel Olfe (Reichenberger Str. 177), ex mobilificio riconvertito a locale, il cui arredamento difficilmente lascia indifferenti, per gli originali accostamenti al limite tra il retrò e il kitsch. Qui ogni martedì la serata è dedicata alle donne, dalla clientela, allo staff, fino alle dj, che si alternano nelle serate, spaziando nei generi musicali, dall`elettronica al funk.
Il secondo è il Südblock (Admiralstraße 1-2), ampio e spazioso locale con un grande dehors, dove sorseggiare un paio di Spritz in estate, e una pista da ballo interna.

MERCOLEDÌ: ci spostiamo ai confini tra Kreuzberg e Neukolln (limbo geografico che i berlinesi amano definire Kreuzkolln) per andare al Silver Future situato al 206 della

trendy Weserstrasse, una delle vie più hipster e gentrificate della zona, che pullula di ristorantini asiatici, tapas bar, vinerie italiane e birrerie artigianali.
Il locale, famoso per gli spettacoli queer, con musica e performance di drag queen, si presenta in un ambiente accogliente e intimo, fatto di divanetti pelosi, luci soffuse, e numerosi, (se non ridondanti) decori e suppellettili, che rendono l’atmosfera estemporanea e ovattata.

Molto affollato durante il weekend, per godersi a pieno tutta la morbidezza dei divani, è consigliato andarci in settimana.

GIOVEDÌ: E se è vero che il giovedì è il nuovo venerdì, è impensabile sperare di tornare a casa prima delle 5 senza aver fatto l’ultima tappa al Roses. Il bar si trova al 187 di Oranienstrasse, poco distante da Kottbusser Tor, ed è un altro dei bar-leggenda della scena omosessuale berlinese.

La clientela in cui potrete imbattervi, intenta nel districarsi sostenendo bicchieri, tra le strette mura rosa e di velluto, è prevalentemente maschile.

VENERDÌ: Ogni venerdì, dopo una tortuosa gimkana tra gli eventi e serate che la città propone, uno dei club più gettonati è lo Schwuz (Rollbergstraße 26). Il locale, il primo dichiaratamente omosessuale della Berlino Ovest, si è recentemente spostato nel cuore della Deep-Neukölln, tra i falafel e i narghilè che caratterizzano la zona,  e dove, con la sua ricca programmazione settimanale, offre un’ampia e variegata scelta, sia dal punto di vista musicale, che del pubblico che lo frequenta.

SABATO: Arriviamo cosi al sabato già ballando, già carichi, e pronti ad affrontare un nuovo slalom tra gli eventi su Resident Advisor, alla ricerca del party giusto per noi.

Nel mare di club segnalati, suggeriti e consigliati, a spiccare come un faro nella notte, è il Berghain (Am Wriezener Bahnhof). Il club, che non necessita di descrizioni, si trova in Friedrichshain, alla fermata di Ostbahnhof, stazione ferroviaria di Berlino Est,che, data l’elevata densità di club molto vicini tra loro (se ne possono contare almeno 5, tutti raggiungibili a piedi) è considerata una delle più cool e gremite di gente, specialmente nel fine settimana.

Già noto locale gay-fetish alla fine degli anni ‘90, con il nome di Ostgut, ad oggi il Berghain detiene il primato musicale della scena techno, ragione che lo ha portato al successo e fama mondiali, conservando al contempo, la propria originale anima fetish. Molte infatti sono le serate a tema che periodicamente si svolgono al Berghain: una di queste è il Lab.Oratory, che può essere considerato in assoluto uno dei party più estremi e perversi della città.

DOMENICA: Dopo le fatiche, prima della settimana, e poi del weekend, si giunge infine ad una pacifica e meritata domenica di riposo. Dopo un lungo sonno ristoratore non c’è cosa migliore del ricco brunch presso il già citato Südblock. Ogni domenica infatti, dalle 11 alle 17, il locale propone un vasto buffet, con un’ampia selezione sia dolce che salata di cibi internazionali,  anche vegetariani e vegani.

 

Elodie Ferrari

Illustrazioni di
Il Broccolo Volante
instagram @ilbroccolovolante

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