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Peter Lindbergh, una visione differente della fotografia di moda

Le sue immagini di avanguardia non esitano a soffermarsi sulle preoccupazioni e sugli interessi della società, secondo una visione molto personale slegata da un mondo di codice estetici prestabiliti. La purezza delle foto in bianco e nero di Lindbergh ha influenzato in maniera determinante il corso della fotografia di moda a partire dai primi anni Ottanta.

Questa grandiosa panoramica sull’imponente opera di Lindbergh presenta materiale esclusivo tra cui immagini inedite e appunti personali, storyboard, elementi di allestimenti scenografici, polaroid, provini, film e gigantografie, offrendo una retrospettiva su ampia scala del lavoro del celebre fotografo.

Peter Lindbergh ha introdotto nella fotografia un nuovo realismo, con immagini senza tempo che hanno ridefinito i canoni della bellezza. Il linguaggio visivo di Lindbergh è influenzato dal cinema e dal ricorso all’archetipo della donna forte e determinata, dalla femme fatale all’eroina, ma anche la ballerina e l’attrice. La sua opera è caratterizzata da ritratti che comunicano l’assenza di inibizioni e la grazia del corpo.

Riguardo al concept della mostra, spiega il curatoreThierry-Maxime Loriot:

Non si tratta di un excursus cronologico, ma di un racconto che permette al visitatore di scoprire l’universo di Peter Lindbergh attraverso il suo sguardo unico, i suoi temi potenti e le sue collaborazioni con artisti come Pina Bausch e Jenny Holzer, evidenziando altresì l’umanesimo che permea il suo lavoro, inquadrato nel contesto sociale. Tutto questo ci dice molto sui valori del fotografo, sulla sua concezione dell’invecchiamento, della bellezza e della femminilità, di varie problematiche sociali e della infinita creatività e immaginazione che si ritrovano nelle sue fotografie.

Con il patrocinio della camera di commercio di Torino.

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