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Massimo Giorgetti. Una vita all’insegna dell’avventura

Era l’astro nascente della moda e del fashion italiano. Era, perché nel giro di pochi anni la posizione d’eccellenza nel campo l’ha mantenuta e l’ha consolidata, fino a diventare uno degli stilisti più importanti del Bel paese. Massimo Giorgetti ha 40 anni, è nato nella Riviera Romagnola, a Rimini. Fino a poco più di quindici anni fa il suo nome era quasi sconosciuto, prima della svolta che lo ha portato, nel giro di un lustro, ad un impero che si estende per 700 negozi per tutto il mondo, con un fatturato di oltre 30 milioni di euro.

Come inizia l’avventura di Giorgetti? Con la creazione del marchio MSGM, nel 2008, e con “Who is on next”, il talent di moda organizzato da Vogue Italia, nell’edizione 2010, in cui viene subito inquadrato come una delle rivelazioni. Da lì in poi solo successi e collaborazione con Maurizio Cattelan, Henry Hussey, Pierpaolo Derrari e Nico Vascellari. Fino all’incoronazione definitiva:

nel 2015 viene chiamato a Pucci come direttore creativo del Brand, prendendo il posto di Peter Dundas, stabile al vertice da sette anni.

Poi, proprio lo scorso aprile Giorgetti, nello stupore generale, aveva lasciato il marchio per “tornare a casa”, dicendo che il suo brand “ha sempre più bisogno della mia attenzione e di tutte le mie energie”. Anche in senso figurato, dato che nel 2017 è tornato a Who is on Next, come membro della giuria. Un tempo giudicato, oggi giudice. Quale futuro attende quindi Massimo Giorgetti? Se la sfera magica non ce l’ha nessuno, basti dire che MSGM prevede, nel prossimo biennio, un investimento molto forte per arrivare a un’ulteriore espansione internazionali. Possiamo quindi immaginarci grandi cose, da uno che, in questo settore, non ha mai deluso.

Ma da dove nasce l’estro estetico e la capacità di Massimo Giorgetti, alla base del suo successo prima nazionale, poi planetario? In un’intervista rilasciata a Vogue Italia nel 2010, agli inizi della cavalcata verso il successo, raccontava come “Le qualità che meglio mi descrivono sono il coraggio, la perseveranza e la tenacia”. “Una ragazza moderna che si veste di sabato sera per uscire con le amiche, una donna che si prepara per uscire con il compagno, le mie amiche, le mie colleghe, le ragazze che incontro tutti i giorni”, le sue fonti di ispirazione. Il suo punto di riferimento, la stella a cui guardare, era Miuccia Prada. Oltre a lei, dice lo stilista-imprenditore, ci sono le grandi firme del firmamento del fashion: Yves Saint Laurent, Coco Chanel, Walter Albini.

Da poco sono state presentate le nuove collezioni: quella autunno-inverno 2017/2018 e quella primavera-estate 2018. In che direzioni sta andando il marchio di Giorgetti? Per quanto riguarda la prima, è stata considerata come una di quelle di maggiore livello all’interno della prestigiosa cornice della Milano Fashion Week, che ogni anno porta folle sconfinate nel capoluogo lombardo. Il tempio della moda italiana. Toni noir, malgrado una gamma di colori piuttosto ampia. I materiali vanno dalla pelliccia al pvc, per una collezione che racconta molto soprattutto nelle giacche. Diverso il tono della primavera-estate, mostra in versione “prerelease”. Qui, a farla da padrona, sono decisamente i colori, che a intervalli si scontrano con le tonalità più scure, per creare un mosaico di giacche, gonne e completi lunghi e corti, che vanno dallo sportivo al ricercato.

 

 

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