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GECO, INTERVISTA A LINO MANFREDI

di Paolo Pazzi

L’associazione GeCo (genitori e figli contro l’omotransfobia) nasce a Torino nel 2016 da un’iniziativa di alcuni genitori che precedentemente militavano in Agedo e di essa ne erano stati fondatori. Come ad esempio Lino Manfredi, a cui abbiamo posto alcune domande.

Analogie e Differenze tra GeCo e Agedo?

Temi analoghi e analoghe operatività e metodologie, la differenza è che negli organi a carattere decisionale c’è la presenza dei figli che hanno a cuore le tematiche lgbt. Comunque mi piace ricordare che la presente realtà è aperta a chiunque aderisce ai suoi principi fondativi e ne condivide obiettivi.

Obiettivi e finalità?

Ascolto, accoglienza e per quanto riguarda il mondo scolastico formazione degli insegnanti ed attività educativa sulle classi, forti ovviamente di un gran successo ottenuto nell’anno passato dato da 142 incontri tra scuole medie e superiori. Quest’anno vogliamo confermare lo stesso livello lusinghiero di consenso ottenuto. Siamo stati contattati da alcune banche,ovvero hanno richiesto il nostro intervento ,per sviluppare nuove pratiche societarie in modo che il personale si possa formare all’inclusione e alla buona interazione con il popolo lgbt . Anche le Asl 1 e 3, vogliono istruire tutto il personale medico e paramedico a gestire criticità e la relazione d’aiuto con variante di identità di genere e questo perché è cambiata sostanzialmente la relazione verso di loro.

Non vi fermate qui….

Esatto. Anche con l’ordine dei giornalisti e il gruppo coordinamento Torino Pride abbiamo condotto incontri di pari livello, riscuotendo un gran successo.

Scena lgbt torinese…

Per me,senza alcun dubbio è all’avanguardia in Italia, perché concretamente il coordinamento Torino Pride è stato in grado di diventare un contenitore di iniziative e proposte di oltre 23 associazioni, ovviamente mantenendo ognuno, spazio d’azione e con un supporto efficace e capillare, sul territorio, il che ha favorito un interscambio positivo con le istituzioni, enti locali, sindacati università e realtà sportive come la Uisp.

Per il futuro cose auspicate?

Raggiungere il matrimonio egualitario, che come tutti sappiamo non è certo l’unione civile, nonché il riconoscimento del figlio dell’altro sin dalla nascita, le questioni inerenti al transessualismo,partendo dal cambio anagrafico ,senza alcun obbligo di riassegnazione chirurgica del sesso.

Se uno volesse partecipare alle vostre attività?

Può trovare tutte le informazioni sul sito internet www.gecoonlus.org oppure sulla nostra pagina di Facebook e all’indirizzo mail gecoonlus@gmail.com. Questo numero telefonico 3488078119

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