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Andrea Incontri, minimal e sperimentale

Mantova, 1971. In una delle città più belle nel nord Italia nasceva un bambino che trent’anni dopo sarebbe diventato uno dei nomi più importanti del panorama della moda del Bel Paese. Andrea Incontri, lo stilista minimal e sperimentale, entra tardi nel mondo della moda. Anche perché il suo percorso iniziale è quello dell’architettura, al corso della quale si iscrive all’università, specializzandosi in interior design.

La via dell’artista della moda comincia nel 2000, quando Incontri inizia a percorrere la via della pelletteria della filiera toscana, prima di buttarsi sui tessuti pregiati con Pontoglio 1883. Ed è da qua in poi che nascono le collaborazioni di pregio. Su tutte Fratelli Rossetti e Aiguille Noire, prima del debutto del suo marchio, omonimo, nel 2009. Ed è già qua che il terreno comincia a tremare e la vita a lanciarlo ai massimi livelli.

L’anno successivo arriva infatti arriva la vittoria al concorso di Vogue che tanti giovani stilisti ha lanciato nel panorama internazionale, Who is on Next, che Incontri vince nella sezione uomo. “E’ stata la svolta della mia carriera, mi ha fatto entrare in contatto con i migliori professionisti del settore, dalla distribuzione alla comunicazione – raccontava a Vogue due anni dopo il suo trionfo – Inoltre l’evento a Pitti Uomo mi ha dato la possibilità di entrare in contatto con buyer da tutto il mondo (soprattutto asiatici) e lavorare con un grande regista – Yuri Ancarani – con cui ho realizzato un video che ha riscosso grande interesse”.

Nel 2013 ha iniziato a collaborare con Kiabi per la collezione donna, ma il rapporto con Vogue non si chiude, anzi, si rilancia, e lo stilista finisce a Dubai a rappresentare l’eccellenza italiana nella sfilata organizzata dal marchio negli Emirati Arabi. Passa ancora un anno e la carriera aumenta di quota, con la direzione creativa del marchio Tod’s Uomo dei Della Valle.

Un percorso costruito sull’intreccio di scuole, stili e mestieri: “Credo nella cultura del progetto, nell’incrocio tra diverse aree disciplinari come l’arte, il design, il cinema: un crossover capace di creare dei “crash narrativi” in cui creare esperienze estetiche differenti”, raccontava sempre a Vogue, mentre, proprio a proposito dell’intereccio tra moda e design, in un’intervista ad Alvufashionstyle, ha raccontato come “Mi hanno sempre affascinato gli arredi, le mie prime esperienze professionali sono state nel mondo dell’interior. Ho iniziato ad interessarmi di moda vestendo gli spazi,in secondo luogo c’è stata la progettazione di prodotti di design. Grazie alle collaborazioni alle quali ho partecipato ho sviluppato una passione incredibile per i tessuti e per i processi produttivi, per creare oggi stoffe che riescono sempre a conquistare”.

E proprio recentemente è stata presentata la nuova collezione di Tod’s per l’autunno-inverno, disegnata proprio da Incontri. Molti colori scuri, molti toni forti, ma tutti con la classe e l’attenzione all’eleganza del Made in Italy, con qualche incontro di smart casual, tutte prerogative dello stilista.

 

B.M.

Foto credit Alvufashionstyle

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