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Riva, la Ferrari dei motoscafi

A volte il destino può essere artefice di grandi storie. Lo è stato ad esempio per Pietro Riva quando nel lontano 1842 un fortunale abbattutosi su lago d’Iseo danneggio irreversibilmente la maggior parte delle barche ormeggiate. Riva, maestro d’ascia trasferitosi da poco a Sarnico, con la sua innata abilità manuense, riesce a compiere un vero miracolo riparandole quasi tutte.

Affiancato dal figlio Ernesto passa dalle riparazioni alle costruzioni che con l’innovativa introduzione del motore a scoppio consente al nuovo cantiere di costruire, oltre a barche perfette in ogni dettaglio anche battelli commerciali per merci e passeggeri.

Serafino Riva, nipote di Pietro, introduce i cantieri alla motonautica, collezionando tra gli anni ’20 e ’30 grandi vittorie sia nazionali sia internazionali che segneranno la fortuna della famiglia.

L’ultima generazione Riva è guidata da Carlo, anno 1922, esattamente 100 anni dopo la nascita del bisnonno fondatore del marchio Riva.

Grazie a lui il marchio diventa simbolo, negli anni ’50, di lusso e dolce vita. Nasce il Riva Aquarama ancora oggi indiscusso oggetto di culto e fascino a cui i più noti volti del jet-set nazionale e internazionale hanno associato la loro immagine. Nota anche la sua apparizione in diverse pellicole cinematografiche dell’epoca.

Eccellenza italiana nel mondo dei motoscafi di lusso dal 2000 entra a far parte del gruppo Ferretti, tra i leader mondiali nella progettazione, costruzione e vendita di yacht.

Grazie a questa join venture Riva acquista tecnologia al top di gamma che associata al suo inconfondibile design continuerà ancora per anni a far sognare ad occhi aperti chiunque li veda solcare i mari tra le onde.

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